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...affinchè ciascuno si possa esprimere secondo le proprie potenzialità, manifestando le proprie ricchezze e i propri doni particolari...

La nostra storia

La cooperativa nasce nel 1991 per iniziativa di un gruppo di amici che volevano "essere adulti nella fede e cittadini responsabili nel territorio".

Nella scelta del nome era già insito il carattere della cooperativa, lo spirito e lo stile che ancora ci accompagnano: "Spes contra spem" è infatti l'invito a sperare contro ogni speranza, a mettere tutto se stessi nella realizzazione di un progetto, di un sogno, a credere nelle persone. "Spes contra spem" è la speranza di realizzare un mondo più a misura dell'uomo, di ogni uomo. I primi passi sono stati sondare i bisogni delle persone che vivono nel IV municipio di Roma : dal disagio giovanile alle difficoltà delle famiglie con persone disabili, dall'emarginazione sociale all'esigenza di una nuova formazione ed educazione politica e culturale.

Negli anni '90 sono stati avviati progetti in relazione al disagio giovanile, alla terza età, alla sensibilizzazione sulle problematiche del Terzo Mondo, e, ovviamente, alle problematiche relative alle persone disabili.

1991 - 1997 Televita
Il progetto Televita nasce dal desiderio di dare risposta ai bisogni degli anziani soli del territorio. Nel 1993 si è aviato il servizio, su base esclusivamente volontaria, sul territorio del IV Municipio del Comune di Roma. Nel 1996 Televita si è costituita associazione di volontariato, con una propria autonomia organizzativa e operativa, in quanto ente dedicato a questo progetto specifico.

1996 e poi di nuovo 1997: convegno Handicap e circoscrizione: quali bisogni, quali risposte.
Il convegno ha la finalità di mettere in rete tutti i soggetti che si occupano di handicap nel territorio. Da questa occasione, nasce la prima Consulta municipale per l'handicap nata a Roma.

2000. Le barriere dentro e fuori di noi
La Cooperativa promuove un convegno sullo stato di abbattimento degli ostacoli - fisici, morali e culturali - che si frappongono sul cammino di integrazione sociale e di serena convivenza tra le diversità.

2000. Residenza protetta CASABLU
(servizio gestito in convenzione del Comune di Roma)
CASABLU è costituita da due appartamenti (1° e 2° piano), siti nell'immobile di via Comano 95; viene autorizzata dal Comune di Roma - V Dipartimento con determinazione dirigenziale n. 1055 il 12 giugno 2000, ad ospitare dodici persone adulte in stato di grave disabilità.

2001/2002. Effatà
La Cooperativa realizza e promuove un progetto di servizio sperimentale, per l'assistenza a persone in età scolare in situazione di autismo o con disturbi del linguaggio e della comunicazione.

2001/2002. Progetto assistenza malati oncologici.
La Cooperativa partecipa in associazione temporanea d'impresa (A.T.I.) con la coop. soc. 'Il Brutto Anatroccolo'. Il progetto sperimentale, promosso dal Municipio IV del Comune di Roma , intendeva fornire ai malati terminali affetti da patologie oncologiche un supporto sociale domiciliare.

Consulta per i problemi dei cittadini disabili - IV Municipio di Roma.
la Cooperativa partecipa attivamente alla consulta, per la quale realizza studi e ricerche per il monitoraggio dei bisogni dei disabili, e valuta la congruità delle risorse assegnate ai capitoli del bilancio concernenti l'assistenza e la tutela delle persone con disabilità.

2002. Ragazzi al centro (ex lege 285)
La Cooperativa partecipa in associazione temporanea d'impresa (A.T.I.) con la coop. soc. 'Il Brutto Anatroccolo', con la coop. soc. 'Tangram - Idea Prisma', con l'assoc. 'La Maggiolina' a un servizio per minori, per l'animazione, l'integrazione e il coinvolgimento in attività ricreative di bambini in situazione di disabilità insieme a soggetti normodotati.

2003. Associazione di volontariato 'Il Chicco di grano'
A fianco Spes contra spem, giovani e meno giovani che da tempo frequentano con assiduità casablu, decidono di dar vita ad una associazione di volontariato, chiamata 'Il Chicco di grano'

2003/2004 - 2004/2005 Arcobalenando
L'arcobaleno mette in collegamento due realtà distanti nello spazio. Negli anni scolastici 2003-2004 e 2004-2005, è stato realizzato con successo il progetto di sensibilizzazione alla diversità, nelle classi della scuola media statale E. Majorana. Il coinvolgimento degli alunni e, attraverso di loro, la sensibilizzazione delle famiglie.

2004. Casasalvatore
Prende corpo, grazie alla generosità dei genitori di Salvatore, un nuovo progetto: dare una casa a sei persone con disabilità.
CASASALVATORE nasce il 1 novembre 2004, e accoglie 6 persone con disabilità. Si trova in via Colli della Serpentara n. 15 sc. 14, al Nuovo Salario (IV municipio di Roma). Obiettivo del servizio è offrire un'opportunità di autonomia alle molte persone con handicap.

2006. La diversabilità: tolleranza o accoglienza?
Convegno organizzato a gennaio 2006, organizzato con Il Sogno, associazione genitori persone disabili, e "Il Brutto Anatroccolo", presso il IV municipio di Roma. E' stata l'occasione per incontrare Claudio Imprudente, giornalista bolognese diversabile (presidente del Centro Documentazione Handicap di Bologna e direttore della rivista HP), che comunica con gli occhi; il suo silenzio è forte e rompe le barriere delle differenze trasformando l'handicap in risorsa.

2006. Approdo
La Cooperativa ha accettato di raccogliere una nuova sfida, posta da un bisogno impellente del territorio: i minori stranieri non accompagnati e i minori italiani sottratti alle famiglie. Si apre la comunità che ospita 8 adolescenti dai 10 ai 18 anni.

2007. Semidiautonomia
L'appartamento proprio di fronte all'Approdo viene messo in affitto a gennaio 2007. Raccogliamo l’opportunità con entusiasmo. Oggi è diventato una casa dove imparare l'autonomia, per i ragazzi che compiono diciotto anni e quindi escono dall'approdo. Infatti con la maggiore età acquistano diritti e doveri, ma perdono la tutela dello stato: sono autonomie indipendenti ma in realtà quale ragazzo a diciotto anni è autonomo? E così nella casa di semi autonomia (da cui il nome) imparano, con la supervisione di un educatore e avendo di fronte la casa dove sono diventati "grandi" a cucinare, a gestire una casa, organizzarsi la vita da soli. Vengono inoltre aiutati nel cercare un lavoro e a crescere.